CONTATTI
Alla ricerca delle acque sotterranee - Tanzania occidentale
CASO DI STUDIO TEM ● Tanzania, 2019
01 – La sfida
Nei pressi di Makere, nella Tanzania occidentale, una comunità ospitante e un campo profughi nelle vicinanze avevano bisogno di una fonte idrica affidabile; tuttavia, la regione è carente di dati e, in questa zona, il termine “acqua” potrebbe riferirsi a due realtà molto diverse presenti nel sottosuolo.
La risposta era forse una falda acquifera non confinata e poco profonda, vicina alla superficie, oppure un sistema confinato più profondo, simile a quello già in uso in un sito limitrofo? Una scelta sbagliata avrebbe comportato la realizzazione di un pozzo costoso che avrebbe potuto non produrre mai. Data la scarsità di dati sul sottosuolo disponibili per l’area, la mappatura doveva fornire una risposta a questa domanda prima ancora che venisse praticato il primo foro.
02 – Il contesto
Una campagna di mappatura tTEM volta a identificare le unità idrogeologiche dominanti nei dintorni di Makere, nella Tanzania occidentale, e a selezionare siti idonei per la perforazione di pozzi a beneficio della comunità locale e di un vicino campo profughi.
PARTNER
Water Mission Tanzania
PAESE
Tanzania, Africa
DEL TERRENO
Sistemi acquiferi non confinati e confinati, saprolite
GIORNATE IN CAMPO
2
TECNOLOGIA
tTEM
ANNO
2019
Campagna di mappatura condotta dal Gruppo di Idrogeofisica dell’Università di Aarhus, in Danimarca, in collaborazione con la Fondazione Poul Due Jensen e Water Mission Tanzania.
03 – La soluzione
Indagine elettromagnetica transitoria da terra
Il sistema EM a misurazione continua tTEM – sviluppato da TEMcompany – è stato trainato attraverso l’area di indagine, mappando 12 chilometri lineari in soli due giorni. La profilatura continua della resistività ha permesso di distinguere tra due tipi di falde acquifere fondamentalmente diverse nell’area – un sistema non confinato superficiale e uno confinato più profondo – anziché basarsi esclusivamente sulle informazioni ricavate da un unico pozzo di trivellazione.
Metodologia
01
Pianificazione delle indagini
I profili sono stati pianificati in modo da coprire l'area circostante Makere, concentrandosi su una zona a sud-ovest caratterizzata da una falda freatica poco profonda e su una zona a nord in prossimità del fiume.
02
Acquisizione tTEM
Nel mese di ottobre 2019, nell'arco di due giorni, sono stati raccolti 12 chilometri lineari di dati di resistività continui.
03
Interpretazione della resistività
Uno spesso strato resistivo (>45 m) a sud-ovest di Makere indicava la presenza di una falda acquifera non confinata poco profonda. In prossimità del fiume a nord, le somiglianze geologiche con il vicino sito di Nyarugusu suggerivano invece l'esistenza di un sistema acquifero confinato più profondo.
04
Consigli sui siti
Sono stati proposti due siti di trivellazione: il Sito 1 (non confinato, a sud-ovest di Makere) e il Sito 2 (confinato, vicino al fiume); si prevede che quest’ultimo corrisponda ai pozzi produttivi, profondi oltre 100 m, già in uso a Nyarugusu.
04 – I risultati
Il sito 2 è stato selezionato e perforato con successo fino a 90 metri, intercettando un sistema acquifero confinato coerente con il modello tTEM – confermando la presenza di una zona acquifera tra i 62 e i 90 metri sotto la superficie e corrispondente allo stesso acquifero già sfruttato nella vicina Nyarugusu.
12km
Chilometri lineari rilevati
2 giorni
Durata del sondaggio
120m³/h
Resa del pozzo nel sito 2
La Regione
01
Nyarugusu
Istituito nel 1996 per accogliere i rifugiati in fuga dai conflitti nella Repubblica Democratica del Congo, Nyarugusu è uno dei più grandi campi profughi del mondo e ospita ben oltre 100.000 persone.
02
Confinato vs. Non confinato
Le falde acquifere non confinate si trovano vicino alla superficie e si ricaricano rapidamente grazie alle precipitazioni; le falde acquifere confinate sono racchiuse sotto uno strato resistente, spesso più affidabili, ma molto più difficili da individuare senza dati geofisici che consentano di vedere oltre lo strato che le ricopre.
03
Regione di Kigoma
La Tanzania occidentale si trova lungo il margine orientale del ramo occidentale del Rift dell’Africa orientale, vicino al Lago Tanganica — un contesto in cui le condizioni del sottosuolo possono variare in modo significativo su brevi distanze, rendendo le misurazioni dirette più affidabili rispetto alle ipotesi a livello regionale.
04
Accoglienza dei rifugiati su larga scala
La Tanzania ospita una delle più grandi popolazioni di rifugiati dell’Africa, con ben oltre 200.000 persone ospitate nei campi profughi della sola regione di Kigoma, la maggior parte delle quali dipende dai pozzi trivellati per il proprio approvvigionamento idrico.
05 L'impatto
Acqua per una comunità — e per il campo profughi adiacente.
Il pozzo completato nel sito 2 produce ora 120 m³/ora, fornendo l’acqua di cui c’è grande bisogno alla comunità locale di Makere e a un vicino campo profughi. Il metodo è stato successivamente documentato in un articolo sottoposto a revisione paritaria, che ha dimostrato come il tTEM sia uno strumento affidabile per una mappatura rapida ed economica in regioni con scarsa disponibilità di dati.
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TEMcompany collabora con ONG, governi e sviluppatori di infrastrutture per individuare le risorse idriche sotterranee in modo efficiente e affidabile, in qualsiasi parte del mondo.