Caso di studio - La scelta del sito giusto per la perforazione di un pozzo in Kansas

CASO DI STUDIO

Individuazione dei siti di trivellazione nel Kansas

Curtis Weninger sa bene cosa si nasconde nel sottosuolo nei pressi di Wichita. Suo padre, Don, ha avviato l’azienda di famiglia nei primi anni ’70, realizzando pozzi per uso domestico e per l’irrigazione in tutta la regione. Oggi Curtis è a capo della East Wichita Well & Pump Service, che opera in tutta la contea di Sedgwick realizzando progetti residenziali, commerciali, di irrigazione, zootecnici e geotermici.

Il contesto

Nei quasi 30 anni in cui Curtis si è occupato di perforazione di pozzi, la sfida principale non è cambiata: scegliere il punto giusto prima che la punta entri nel terreno. Se si commette un errore, il cliente si ritrova con un pozzo poco produttivo o, peggio ancora, con un pozzo a secco. La soluzione di Curtis a questa sfida è stata quella di investire nello scanner geofisico trainato tTEM di TEMcompany, integrando direttamente nel proprio flusso di lavoro la capacità di effettuare rilievi elettromagnetici del sottosuolo.

Per rendere il sistema operativo e consentire a Curtis di acquisire familiarità con la tecnologia, Søren Bjørn di TEMcompany ha tenuto un programma di formazione tTEM strutturato della durata di tre giorni presso la sede di Maize, in Kansas.

Il programma di allenamento

Primo giorno: metodo, attrezzatura e prime misurazioni
La formazione è iniziata con un’introduzione al metodo elettromagnetico transitorio (tTEM), spiegando come il sistema tTEM trasmetta un impulso elettromagnetico controllato nel terreno e misuri la risposta in decadimento per mappare la resistività del sottosuolo. Comprendere i principi fisici di base è importante non solo per l’utilizzo del sistema, ma anche per l’interpretazione dei dati raccolti sul campo.

Da lì, la formazione è passata all’hardware. Il tTEM è stato assemblato e collegato all’alimentazione tramite la batteria del trasmettitore da 12 V/100 Ah, e tutti i componenti sono stati controllati e collegati. La pianificazione preliminare del rilevamento ha incluso l’uso di TEManalyze per modellare la risposta prevista del sottosuolo prima di recarsi sul campo e per progettare la spaziatura delle linee e il tracciato adeguati alla geologia dell’area di rilevamento.

Il pomeriggio è stato dedicato al lavoro sul campo. Il team di Curtis ha installato il sistema, ha effettuato le prime misurazioni e ha utilizzato l’app di controllo tTEM per monitorare la qualità dei dati in tempo reale. La giornata si è conclusa con il download dei dati raccolti tramite TEM Data Manager, completando così l’intero flusso di lavoro dall’acquisizione al salvataggio in file.

Secondo giorno: elaborazione e inversione
Il secondo giorno
è stato dedicato all’utilizzo di TEMimage per l’elaborazione dei dati. Dopo una nuova sessione sul campo volta ad acquisire sicurezza nell’utilizzo del sistema, il team ha importato i dati in TEMimage e li ha elaborati ricorrendo a tecniche di stacking, filtraggio e inversione con vincoli laterali, al fine di produrre sezioni di resistività lungo ciascuna linea di rilevamento.

Il team si è dedicato all'interpretazione dei risultati e all'identificazione delle zone conduttive associate alle formazioni acquifere, degli strati resistivi indicativi di roccia o materiale secco e delle variazioni laterali nella geologia del sottosuolo. Entro la fine della giornata, era riuscito a produrre una serie completa di modelli di resistività basati sui propri dati raccolti sul campo.

Terzo giorno: riepilogo e risultati
L’ultimo giorno è stato dedicato a ripercorrere l’intero flusso di lavoro dall’inizio alla fine: assemblaggio, misurazione, elaborazione e inversione, rispondendo alle domande e perfezionando la tecnica. L’attenzione si è concentrata sulla produzione di risultati destinati ai clienti: esportazione dei modelli elaborati come file KMZ per la sovrapposizione in Google Earth Pro e inserimento dei dati di resistività direttamente nel contesto geografico del sito di rilevamento.

L'indagine pilota

Il 27 maggio, il team di Curtis ha condotto il proprio rilevamento presso il sito di addestramento di Maize, coprendo 16 linee e 5,7 chilometri, generando oltre 5.000 singoli rilevamenti in circa un’ora. I dati sono stati elaborati con TEMimage e le sezioni di resistività risultanti sono state esportate come file KMZ per essere esaminate in Google Earth Pro.

I modelli mostrano una chiara stratificazione del sottosuolo in tutta l’area: un’unità resistiva poco profonda in prossimità della superficie, che sfuma progressivamente in materiale sempre più conduttivo in profondità, in linea con le formazioni sedimentarie sature. La variazione laterale lungo le linee di rilevamento è chiaramente definita, consentendo di individuare i punti in cui la geologia cambia all’interno della proprietà: si tratta del tipo di informazione che indica direttamente dove un pozzo dovrebbe o non dovrebbe essere collocato.

L'impatto

Per Curtis, il tTEM rappresenta una fase fondamentale nel processo di perforazione prima che la sua piattaforma arrivi in loco. Anziché affidarsi esclusivamente alle conoscenze locali e ai dati relativi ai pozzi vicini per selezionare il sito di perforazione, un rilevamento preliminare alla perforazione consente di mappare il sottosuolo dell’intera proprietà, identificare gli obiettivi più promettenti e produrre modelli visivi di resistività georeferenziati, sovrapposti a immagini satellitari, che possono essere condivisi direttamente con il cliente.

Nella contea di Sedgwick, dove la geologia è variegata e la perforazione su terreni rocciosi comporta costi concreti, conoscere cosa si trova sotto un sito prima di scegliere una posizione ha un valore pratico e immediato. Pozzi più mirati significano meno complicazioni, un uso più efficiente del tempo dedicato alla perforazione e un dialogo più chiaro con i clienti su ciò che il terreno potrebbe offrire.

Esplora. Individua. Scopri.

Il tTEM fornisce dati accurati e affidabili, si adatta facilmente alle diverse esigenze di rilevamento e alle condizioni sul campo e consente di effettuare rilevamenti su aree che vanno da decine a migliaia di ettari.

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